Pagelle Portimao, Quartararo è tornato

Se ci si aspettava un cambiamento nelle gare della MotoGP una volta arrivati in Europa, beh così è stato.

La gara portoghese è stata difficile sin dai primi giorni. Pioggia, vento e freddo hanno fatto da comitato di benvenuto ai piloti del circus, complicando non poco le cose.

A farne le spese è stato subito Francesco Bagnaia, che è finito in ospedale per una brutta caduta il venerdì. Il piemontese ha sofferto di una brutta botta alla spalla sinistra, ma non si è tirato indietro e alla fine ha fatto di tutto per fare bene in qualifica e in gara.

A passare per primo sul traguardo in gara è stato però Fabio Quartararo, che ha inflitto un distacco di oltre 5 secondi al connazionale su Ducati Johann Zarco, mentre il terzo posto è stato agguantato da Aleix Espargarò con l’Aprilia. Questo podio per Noale e per il suo pilota arriva dopo un regalone fatto da Jack Miller, che è scivolato portando con se anche Joan Mir, mentre facevano bagarre per il podio.

La classifica mondiale è di nuovo nelle mani di Quartararo, grazie anche a una papera di Bastianini che è caduto perdendo punti preziosi, ma la lotta per il titolo dopo il Portogallo è tutta da giocare.

Basta ciance, ora diamo i numeri!

1.FABIO QUARTARARO 10 – Dopo tutte le difficoltà patite nelle gare fuori dall’Europa, Fabio ha rimesso la corona sulla testa e ha dato una sonora lezione a tutti. Quello con la mascella dolorante è però Zarco, che ha sofferto in modo pesante il ritmo del campione del mondo. Rimane il fatto che la Yamaha è da ripensare, perché solo Quartararo fa quello che fa con la M1 visto che Morbidelli, con l’altra ufficiale, ha chiuso a oltre 33 secondi dalla vetta.

Quartararo festeggia la vittoria a Portimao

2.JOHANN ZARCO 8 – Bella gara quella del pilota Pramac, ha salvato la faccia alla Ducati e ha portato la sola moto rimasta in gara del Team toscano sul podio. Meritava un 9, ma Johann ha subito il ritmo devastante di Quartararo, senza avere la possibilità di potersi confrontare con lui.

3.ALEIX ESPARGARO’ 8 – Un altro podio per la RS-GP. A Noale sono contenti, Aleix è in forma e diventa potenzialmente una pedina del mercato in grado di tirarsela con Colaninno per la firma del prossimo contratto. Non sappiamo però se, con Mir e Miller in pista il risultato sarebbe stato comunque il podio, forse no.

4.ALEX RINS 8 – Il pacchetto moto-pilota che la squadra ufficiale Suzuki mette in campo è migliorata parecchio rispetto allo scorso anno. Rins sta rinascendo, Mir si sta ritrovando. Sospetto che l’arrivo di Livio Suppo abbia rimesso in carreggiata le capacità dei due piloti, soprattutto di Mir. Mi aspetto molte sorprese dalla compagine grigio-blu.

5.MIGUEL OLIVEIRA 7,5 – A me Oliveira piace. Al pubblico portoghese pure, tanto che alla fine della gara sembrava avesse vinto lui. Ma ha comunque beccato oltre 13 secondi da Quartararo e questo pesa. La KTM sta lavorando, i piloti sono all’altezza. Ci vuole tempo ora per riprendere pure Aprilia che negli anni scorsi non era un avversario mentre adesso la partita Austria-Italia è più che aperta.

6.MARC MARQUEZ 7 – Ci si aspettava un Marquez spacca tutto, ma così non è stato salvo per le cadute fatte dall’otto volte campione del mondo. Credo che la performance di Portimao, di quello che io credo sia ancora il più forte pilota della MotoGP, sia stata condizionata da due fattori, il primo le condizioni fisiche del pilota, il secondo – e forse il più impattante -riguarda il livello delle Honda. 16 secondi dalla Yamaha di Quartararò in questo senso sono un’eternità inaccettabile.

7.ALEXMARQUEZ 6,5 – Alex cade troppo in prova e prima di Portimao anche in gara. Questa volta è arrivato in fondo, per la gioia di Lucio Cecchinello che non è dovuto andare in giro per la pista a recuperare i pezzi della preziosa RCV. Bello il duello con il fratellone, ma Alex è poco più che sufficiente se lo paragoniamo alla sua più bella stagione, quella da ufficiale del 2020.

8.FRANCESCO BAGNAIA 7 – E’ arrivato in fondo mal concio, ma è arrivato. Bagnaia cerca di riprendere la strada dopo errori suoi e non. E’ un combattente vero, ma siamo sicuri che possa vincere il mondiale? La punta della squadra Ducati ha finito una gara lontanissimo dai primi, ma almeno ha portato una delle due Ducati ufficiale nei primi 10. Certo i piani di Borgo Panigale non erano questi.

9.POL ESPARGARO’ 5 – Policcio non è incisivo, ma il suo rivale principale non è Marquez, come credevo, è la moto. La RCV è difficile da portare al limite e questo la limita nel corpo a corpo e nella costanza di gara. Ci vogliamo mettere poi che Pol vede costantemente il fratello più grande con una moto sulla carta inferiore costantemente davanti?! Non fa bene al morale, no.

10.MAVERICK VINALES 6 – La sufficienza va al fatto di aver terminato la gara nei primi 10, ma sappiamo tutti e lo vediamo che Maverick sta guidando una moto non ancora sua. Lo spagnolo fatica e ingoia rospi, ma bisogna stare attenti che Vinales non ha come virtù la pazienza, negli anni lo ha dimostrato più volte.

11.ANDREA DOVIZIOSO 6 – Dalle voci di una potenziale sostituzione per scarsità di risultati alla conferma da titolare del Team RNF, Dovizioso ha vissuto sulle montagne russe il week end di Portimao, facendosi poi vedere in classifica finale, anche se in super ritardo rispetto alla M1 vincente accumulando quasi 30 secondi da Quartararo.

12.LUCA MARINI 5 – Luca può andare fortissimo con la D16, ha il potenziale ma non riesce ancora a mettere a frutto il suo talento che sta emergendo. Stavolta c’era anche Valentino nel box che sicuramente ha dato consigli preziosi. Ci vuole ancora un po’ di cattiveria, ipotizzo.

13.FRANCO MORBIDELLI 4 – 33 secondi dal compagno di squadra. Aridatece Morbido, chi lo ha rapito, lo riconsegni. Grazie.

14.REMY GARDNER 6 – Il campione del mondo della Moto2 ha preso due punti in classifica a Portimao, la sufficienza è di incoraggiamento.

15.MARCO BEZZECHI 6 – Il pilota della VR46 ha fatto una bella qualifica, sesto, ma in gara non ha brillato. Anche per lui la sufficienza è di incoraggiamento, le nuove leve della MotoGP hanno tanto potenziale.

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