Le Case giapponesi razionalizzano, i cinesi incalzano. Le moto (non sono) del futuro

E’ in corso il salone della moto e della bici di Milano, l’EICMA e non si può dire che non stia dando spunti di riflessione.

Non sono andato e non andrò per motivi miei, di lavoro, ma sto cercando di farmi un’idea sulle novità che le Case stanno presentando per l’anno prossimo e le tendenze che si iniziano a vedere.

Inizio dalle tendenze. La moto elettrica è un oggetto interessante, ma ancora acerbo. L’unica moto presentata capace di 400 km nominali è la Da Vinci, ma sembra un cassonetto con le ruote, non ha fascino è oggettivamente orrenda e costa cifre non giustificate, quindi stop, parleremo dell’argomento quando le moto a batteria e quelle a benzina saranno realmente comparabili.

Bene, veniamo alle novità. Grande clamore sta avendo la Honda Transalp, moto che segna il ritorno della media tutto fare del marchio dell’ala che era assente da tanto tempo. La moto è un esempio di parsimonia costruttiva estrema. Faro anteriore della CBX 500, linee anonime e nemmeno troppo evocative del modello da cui prende il nome e scelte tecniche al risparmissimo.

La nuova 23YM XL750 Transalp presentata a EICMA

La vecchia XLV 650 Transalp aveva un bicilindrico a V sotto pelle, mentre questa novità ha un bicilindrico frontemarcia unicam, derivato progettualmente dalla CRF 1100 Africa Twin e già usato anche sulla nuova Hornet. Diciamolo chiaramente, l’estetica non fa girare la testa, le scelte tecniche (nonostante i 92 cavalli che sono molti di più rispetto a quelli della moto originale) non fanno gridare all’innovazione. Insomma il compitino è stato fatto cercando di accontentare i vecchi motociclisti nostalgici con un prodotto industrialmente a buon mercato, che sarà venduto però a costi alti (intorno ai 12.000€), troppi in definitiva per quello che ci si porta a casa.

La Nuova Suzuki VStrom 800

Possiamo fare lo stesso identico discorso per le Suzuki. I bicilindrici paralleli sono arrivati anche per le nuove VStrom che ora sono di 800 cc. Il vecchio e glorioso motore a V di 90° da 650cc che era stato sviluppato all’epoca dell’epopea del Monster (che faceva tendenza), è stato mandato in pensione da un più economico industrialmente motore parallelo, pieno di elettronica per riuscire a rimanere nella normativa Euro5. Non solo, anche il telaio in alluminio della vecchia generazione è stato cancellato per far posto a un meno nobile quadro in acciaio. Appare chiaro come, a un aumento dei listini stia corrispondendo un anonimo cambio tecnico che le case giapponesi stanno facendo contemporaneamente, quasi si siano messe d’accordo. Ma non è così. Siamo in presenza di piattaforme sulle quali nascono moto più o meno simili dal carattere anonimo.

Sorella della VStrom è la GSX8S, sorella tecnicamente della VStrom di nuova generazione con la quale condivide l’assenza di emozioni trasmesse. Al pari della nuova Hornet, questo modello non pare offrire nessun valore aggiunto alla gamma della casa di Hamamatsu. Si tratta di una naked della quale, forse, il mercato italiano e forse anche altri mercati non avevano bisogno. I numeri parleranno sicuramente, ma sono certo che la forza di queste moto non sarà il prezzo, visto il posizionamento non certo a buon mercato.

Una delle Kawasaki HEV presentate a Eicma

Tra le giapponesi l’unica che sta provando a innovare è Kawasaki che ha portato anche a Milano, dopo averle già presentate in Giappone, le sue moto ibride. Si tratta di qualcosa di più di esercizi di stile, sono moto molto vicine alla produzione. Francamente trovo queste proposte più interessanti delle altre, almeno iniziamo a mettere le basi per la moto che verrà, che per forza di cose dovrà essere elettrificata in una prima fase ed elettrica (forse, il più tardi possibile) poi.

In questo piattume tecnico e stilistico si fanno però strada i cinesi. Sono loro nei padiglioni della fiera a portare moto interessanti e a prezzi accettabili. CF Moto, Benelli, QJ e molti altri brand che vengono dalla grande muraglia sono interessanti o almeno stanno provando a fare qualcosa di diverso.

Come accaduto lo scorso anno, a mio avviso CF Moto è quella che ha la moto più interessante esteticamente. Si tratta della NK800, che adotta tecnicamente il bicilindrico parallelo (aridaje) di derivazione KTM, ma offre una estetica più che accettabile in confronto con Hornet e GSX8S.

QJ ha portato a Milano anche i marchi controllati, tra cui Benda, che propone cruiser con motori V2 fino a 1000 cc, mentre la Kove, marchio nato solo 5 anni fa in Cina, ha portato la sua 800X a Milano. Si tratta di una crossover con ruota da 21′ all’anteriore interessante per i valori espressi dal motore (che ha somiglianze con il CP2 di Yamaha e il bicilindrico KTM usato anche da CF) e per lo stile che si avvicina a quello della Africa Twin. Questo oggetto potrebbe essere interessante dal punto di vista del prezzo, andando a “rompere” le uova nel paniere di Suzuki e Honda.

La Kove 800X presentata a Eicma

Quello che si evince comunque da questa fiera è che anche nelle moto la voglia di razionalizzare la produzione industriale (lo stanno facendo anche gli italiani, pensate al motore 660 di Aprilia che è usato trasversalmente su prodotti da strada e offroad, ma anche Yamaha con il suo bicilindrico medio) sta appiattendo il prodotto, togliendo un po’ di passionalità che ha sempre contraddistinto le moto in confronto con le automobili. Stiamo assistendo a una segmentazione sempre più specifica, anche dal punto di vista industriale, con piattaforme per cilindrata sulle quali sviluppare moto diverse.

Si abbassano i costi di produzione, si alzano quelli alla vendita e si perde la bellezza di avere una scelta tecnica che fino a qualche tempo fa avevamo. Motori V2, V4, tre o quattro cilindri in linea, assisteremo al declino di questi caratteri, di queste erogazioni diverse.

Del resto di motociclisti attivi ce ne sono sempre meno (e scelgono Ducati, MotoGuzzi, Triumph, BMW, KTM o Harley Davidson che mantengono i loro caratteri distintivi). Ci stiamo estinguendo.

Condividi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *